Ramadan in Egitto

Da pochi giorni è iniziato il Ramadan, il mio primo Ramadan in un paese arabo. In Italia l’avevo già sentito nominare ovviamente, ma tutto ciò che sapevo era che i musulmani durante questo periodo digiunano durante il giorno.

Di fatto il Ramadan è il mese sacro del digiuno, la cui data varia in base al calendario islamico che è legato ai cicli lunari. È il nono mese dell’anno e dura trenta giorni. La sua sacralità è fondata sulla tradizione coranica, secondo la quale Maometto in questo mese avrebbe ricevuto una rivelazione dall’Arcangelo Gabriele. Quest’anno è capitato in estate, forse il momento più difficile per affrontarlo. Dall’alba al tramonto chi pratica il digiuno è tenuno a non fumare, mangiare e bere o avere rapporti sessuali.

Moschea in Alessandria
Moschea in Alessandria

«O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che voi possiate divenire timorati di Dio»  (sura II, v.183)

Il significato spirituale del Ramadan è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza a una comunità, la pazienza e l’amore per Dio. Inoltre ritengono che sia un modo per purificare il corpo, il che potrebbe anche essere plausibile, non fosse che una volta scattata l’ora del tramonto mangiano come se fosse ogni giorno Natale in Italia. Infatti nel corso del tempo il Ramadan è diventato secondo solo al Natale per il livello di consumismo che ormai ha sviluppato. In Egitto si compra quasi il doppio del cibo rispetto al solito. Inoltre, dato che durante la notte migliaia di persone sono a casa per celebrare l’interruzione giornaliera del digiuno, i canali televisivi trasmettono i loro programmi più importanti: tra il 25 e il 30 per cento dei guadagni legati alla pubblicità arrivano proprio durante il mese del Ramadan .

Che cosa rende diverso questo mese in Egitto?

Oltre ai classici rituali praticati durante questo periodo, certe abitudini sociali dei musulmani egiziani sono diverse dagli altri. Gli egiziani hanno tradizioni che non sono direttamente legate alla relgione. Ufficialmente, le ore lavorative diminuiscono per poter dedicare più tempo alla preghiera. Le persone di solito vanno a letto molto tardi, a volte addirittura all’alba, dopo aver passato molto tempo in moschea. Tutto questo inizia dopo il tramonto, che viene annunciato attraverso tutte le moschee dall’usulae “azan” o chiamata alla preghiera. Dopo la preghiera si rompe finalmente il digiuno e la città prende vita.

Il Ramadan è il mese più gioioso di tutto l’anno e tutti lo aspettano con ansia, anche i bambini hanno la loro parte di divertimento. Il “Fanoos” o lanterna, è un must per ognuno di loro. Tutte le moschee e le strade sono piene di luci colorate in stile festival, e nel passato, i bambini erano abituati a giocare per le strade con le loro lanterne, cantando “wahawy ya wahawy”. Questa tradizione è ancora praticata, anche se raramente oggi per le strade, tranne che nei quartieri poveri e nelle campagne.

La maggior parte delle persone passa almeno il primo giorno con la famiglia, riunendosi a casa dei nonni. Anche lo sport trova il suo spazio. La maggior parte dei club organizza tornei, soprattutto di calcio. Moltissime persone di tutte le età, anche gli anziani giocano contro i loro coetanei. Non è inusulae trovare giocatori professionisti in queste squadre amatoriali. Lo scopo non è vincere, ma condividere il momento. Lo spettacolo va avanti fino a tarda notte, e a volte si resta svegli fino alle preghiere dell’alba.

Non è considerato educato mangiare o bere in pubblico, tuttavia non è illegale. Pertanto non è assolutamente vero che non si può visitare l’Egitto in questo periodo, i tuor si fanno lo stesso e nessuno viene forzato a digiunare. Anzi visitare l’Egitto durante il Ramadan può avere i suoi vantaggi. Ho passato il mio primo week end di Ramadam ad Alessandria e le spiaggie erano insolitamente tranquille, pochi turisti e ci siamo potuti godere una tranquilla passeggiata lungo la costa mediterranea. L’unico svantaggio è che non molti ristoranti erano aperti, ma alla fine ce la siamo cavata. Ad ogni modo il problema si pone solo per il pranzo perchè dopo il tramonto le città riprendono vita e molti negozi e ristoranti restano aperti fino a tarda notte.

About Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

2 Comments

  1. antonella

    ciao alessandra, mi chiamo antonella e mi trovo anch’io al cairo x qualche tempo :-) mi piacerebbe entrare in contatto con italiani residenti qui x vivere al meglio questa mia permanenza. se ti fa piacere ci possiamo tenere in contatto a presto :-)

    • Ciao Antonella!Grazie del commento!vedrai che in Egitto ti sentirai presto a casa!ti ho scritto su fb…controlla la posta!

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Ramadan in Egitto

Da pochi giorni è iniziato il Ramadan, il mio primo Ramadan in un paese arabo. In Italia l’avevo già sentito nominare ovviamente, ma tutto ciò che sapevo era che i musulmani durante questo periodo digiunano durante il giorno.

Di fatto il Ramadan è il mese sacro del digiuno, la cui data varia in base al calendario islamico che è legato ai cicli lunari. È il nono mese dell’anno e dura trenta giorni. La sua sacralità è fondata sulla tradizione coranica, secondo la quale Maometto in questo mese avrebbe ricevuto una rivelazione dall’Arcangelo Gabriele. Quest’anno è capitato in estate, forse il momento più difficile per affrontarlo. Dall’alba al tramonto chi pratica il digiuno è tenuno a non fumare, mangiare e bere o avere rapporti sessuali.

Moschea in Alessandria durante il Ramadan

Moschea in Alessandria durante il Ramadan

«O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che voi possiate divenire timorati di Dio»  (sura II, v.183)

Il significato spirituale del Ramadan è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all’uomo l’autodisciplina, l’appartenenza a una comunità, la pazienza e l’amore per Dio. Inoltre ritengono che sia un modo per purificare il corpo, il che potrebbe anche essere plausibile, non fosse che una volta scattata l’ora del tramonto mangiano come se fosse ogni giorno Natale in Italia. Infatti nel corso del tempo il Ramadan è diventato secondo solo al Natale per il livello di consumismo che ormai ha sviluppato. In Egitto si compra quasi il doppio del cibo rispetto al solito. Inoltre, dato che durante la notte migliaia di persone sono a casa per celebrare l’interruzione giornaliera del digiuno, i canali televisivi trasmettono i loro programmi più importanti: tra il 25 e il 30 per cento dei guadagni legati alla pubblicità arrivano proprio durante il mese del Ramadan .

Che cosa rende diverso questo mese in Egitto?

Oltre ai classici rituali praticati durante questo periodo, certe abitudini sociali dei musulmani egiziani sono diverse dagli altri. Gli egiziani hanno tradizioni che non sono direttamente legate alla relgione. Ufficialmente, le ore lavorative diminuiscono per poter dedicare più tempo alla preghiera. Le persone di solito vanno a letto molto tardi, a volte addirittura all’alba, dopo aver passato molto tempo in moschea. Tutto questo inizia dopo il tramonto, che viene annunciato attraverso tutte le moschee dall’usulae “azan” o chiamata alla preghiera. Dopo la preghiera si rompe finalmente il digiuno e la città prende vita.

Il Ramadan è il mese più gioioso di tutto l’anno e tutti lo aspettano con ansia, anche i bambini hanno la loro parte di divertimento. Il “Fanoos” o lanterna, è un must per ognuno di loro. Tutte le moschee e le strade sono piene di luci colorate in stile festival, e nel passato, i bambini erano abituati a giocare per le strade con le loro lanterne, cantando “wahawy ya wahawy”. Questa tradizione è ancora praticata, anche se raramente oggi per le strade, tranne che nei quartieri poveri e nelle campagne.

La maggior parte delle persone passa almeno il primo giorno con la famiglia, riunendosi a casa dei nonni. Anche lo sport trova il suo spazio. La maggior parte dei club organizza tornei, soprattutto di calcio. Moltissime persone di tutte le età, anche gli anziani giocano contro i loro coetanei. Non è inusulae trovare giocatori professionisti in queste squadre amatoriali. Lo scopo non è vincere, ma condividere il momento. Lo spettacolo va avanti fino a tarda notte, e a volte si resta svegli fino alle preghiere dell’alba.

Non è considerato educato mangiare o bere in pubblico, tuttavia non è illegale. Pertanto non è assolutamente vero che non si può visitare l’Egitto in questo periodo, i tuor si fanno lo stesso e nessuno viene forzato a digiunare. Anzi visitare l’Egitto durante il Ramadan può avere i suoi vantaggi. Ho passato il mio primo week end di Ramadam ad Alessandria e le spiaggie erano insolitamente tranquille, pochi turisti e ci siamo potuti godere una tranquilla passeggiata lungo la costa mediterranea. L’unico svantaggio è che non molti ristoranti erano aperti, ma alla fine ce la siamo cavata. Ad ogni modo il problema si pone solo per il pranzo perchè dopo il tramonto le città riprendono vita e molti negozi e ristoranti restano aperti fino a tarda notte.

About Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

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Henna party

Henna party in Egitto
Henna party in Egitto

La scorso week end una mia collega egiziana si è sposata e ho finalmente avuto l’occasione di partecipare a un vero “henna party” a casa sua. L’henna è una specie di addio al nubilato in stile medio orientale, perciò non aspettatevi nè sexy spogliarellisti, nè donne ubriache. Ho preso un taxi con un’amica e abbiamo dato l’indirizzo al tessista, lui ci ha guardate incuriosito e ci ha fatto notare che questa via è “very local”. Quando siamo arrivate ci siamo rese conto di cosa intendeva, credevamo di conoscere ormai il vero Cairo, ma evidentemente non  è così! Comunque la zona l’abbiamo assolutamente adorata, la strada era super affollata e piena di negozi tipici, rumorosa come solo il Cairo può essere. Una volta arrivate siamo state prelevate dal taxi e accompagnate a conoscere la famiglia della sposa, ovviamente ci hanno accolto con la loro cordiale ospitalità e offerto subito del cibo tipico egiziano, tra cui kofta di cammello…si avete letto bene, qui il cammello è una carne molto popolare!

La festa è riservata alle donne e ai membri stretti della famglia, quali padre, fratelli, eventualmente zii ed è iniziata proprio dall’henna sulla futura sposa che ha decorato il suo corpo con meravigliosi disegni orientali, una tradizione che risale a tempi antichi e che ha lo scopo di rendere la donna ancora più bella e farla sentire come una regina. Ovviamente anche le invitate donne hanno avuto la loro dose di henna. Durante la festa la futura sposa ha sfoggiato numerosi outfit, associati alle diverse parti dell’Egitto da cui provengono gli abiti, con relative danze tradizionali tra cui non poteva mancare la famosa danza del ventre. É incredibile come tutte le donne egiziane, giovani e meno giovani, sappiano muoversi in modo così sensuale…dopo più di 3 ore di danze praticamente ininterrotte ci siamo dirette verso casa sfinite, ma felici di aver preso parte a una celebrazione tanto tipica! Comunque ho deciso che non posso lascare l’Egitto senza aver imparato almeno le basi di questa danza passionale.

About Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

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L’Oasi di Bahariya

 

Eccomi rientrata da un’altra avventura con i beduini !Questa volta io e l’international team abbiamo scelto di trascorrere una notte nel deserto bianco, nei pressi dell’Oasi di Bahariya. Come al solito partenza all’alba e via!

Bahariya, deserto bianco

Bahariya, deserto bianco

Il viaggio è durato circa 4 ore di auto per arrivare nell’Oasi di Bahariya. Da qui abbiamo preso 2 jeep 4×4 per affrontare il deserto, la prima tappa è stata la montagna di cristallo, così chiamata per i cristalli di quarzo che la compongono. Il caldo si fa sentire, ma per fortuna la nostra guida ha portato un frigo pieno di bottiglie d’acqua fresca. Abbiamo quindi proseguito fino ad addentrarci nel vero e propio deserto bianco, un’area protetta della superficie di 300 kmq, costituita da formazioni rocciose di un bianco accecante, uno spettacolo naturale creato dal vento che scava le roccie e gli da la forma di giganti funghi, dandovi la sensazione di stare sulle nuvole. Il tutto diventa ancora più affascinate quando si fa sera, ovvero quando al tramonto il sole trasforma il bianco in rosa e arancio. A quel punto ci siamo dovuti fermare per prepararci ad affrontare la notte.

Danza beduina
Danze Beduine

A cena ovviamente il classico barbeque beduino, composto da zuppa, riso, pollo e frutta, il tutto preparato al momento. Il preludio di una serata di chiacchere e giochi tra amici al ritmo di musica e danze beduine. Di notte la luna si fa così brillante che sembra di stare in un paesaggio artico ed è sufficiente per darci la luce che ci serve, accompagnata solo da un semplice falò. Normalmente la notte nel deserto fa piuttosto freddo, ma in giugno le temperature ci hanno permesso tranquillamente di dormire sotto le stelle.

La mattina seguente ci siamo alzati al sorgere del sole. È difficile dormire con le luci dell’alba, ma che importa, è piacevole svegliarsi in un luogo così apparentemente inospitale per l’uomo, ma allo stesso tempo ricco di fascino. Dopo colazione a base di full, un tipico piatto egiziano a base di fagioli accompagnato normalmente dal pane, (ma anche muffin e marmellata!) siamo ripartiti alla volta del deserto nero, un panorama completamente diverso, ma non per questo meno stupefacente, prodotto dall’erosione delle montagne che rivestono il deserto con uno strato di polvere e rocce nere. Con le ultime energie rimaste abbiamo scalato la Montagna Inglese, il punto più alto del deserto nero, e tutto intorno a noi lo spettacolo creato dalla natura.

Infine abbiamo fatto un’ultima tappa nell’Oasi di Bahariya per un tuffo in piscina…forse non è molto in stile beduino, ma ci voleva!

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Aria di novità

Il 23 e 24 maggio 2012 sono state date storiche per l’Egitto, ci sono state infatti le prime elezioni libere del paese. Dopo la rivoluzione degli anni Cinquanta é stato introdotto un nuovo sistema politico, ma mai uno con libera scelta del presidente. Il potere é sempre rimasto nelle stesse mani. Per questo le elezioni stanno significando tanto per il popolo egiziano e il futuro presidente avrà molte pressioni. La corruzione é una delle tematiche che sta più a cuore agli egiziani, perciò il premier deve essere quantomeno una persona onesta.

Impronta per votare

votazioni

Si respira aria di speranza e rinnovamento in Egitto, si parla di politica nelle strade, nei negozi, nei caffé, nelle case, ovunque! Tutti sperano in un futuro migliore e tutti sono convinti che sarà così. È bello vedere l’ottimismo e la voglia di crescere di un paese che freme per un radicale cambiamento.

Nel nostro paese andare a votare non richiede un grosso sforzo. Ci alziamo con calma una domenica mattina, facciamo colazione al bar e poi passeggiamo fino al seggio… una volta entrati votiamo e nel giro di 5 minuti é tutto finito. Al Cairo, invece, le code per votare sembravano infinite, ma stranamente ordinate. Ognuno aspettava il proprio turno con pazienza, uomini e donne, tutti con la voglia di dare il proprio contributo al candidato prescelto. Per andare a votare hanno affrontato il traffico di questa città, che é già molto intenso in giorni qualunque, ma ancora di più in conseguenza delle elezioni. Molti infatti si sono presi almeno mezza giornata di permesso dal lavoro solo per andare a votare. Nonostante lo sforzo tutti mostrano fieri il dito sporco di inchiosto, la prova che sono stati a votare !

Domani si avranno i risultati definitivi del primo turno di elezioni, ma si sa già che andranno al ballottaggio Ahmed Shafiq, ex primo ministro egiziano, 71 anni, che ha raccolto il consenso dei nostalgici del regime precedente, di laici e cristiani, e Mohammed Mursi, il candidato dei Fratelli Musulmani.
Entrambi promettono cambiamenti rispetto al governo di Mubarak. “Se vinco non si torna indietro » promette Shafiq. Un modo per archiviare il passato da premier ai tempi di Mubarak, che potrebbe penalizzarlo nel ballottaggio. Ma per un futuro diverso invita a lavorare tutti insieme: “Come ho detto, stendo la mano a tutti gli egiziani, accetto tutti i dialoghi con tutti i politici di tutte le forze. Nello stesso tempo, resto schierato accanto al popolo e invito tutti a impegnarsi per il popolo”. “Sarò il presidente di tutti”, dice l’altro candidato dei Fratelli musulmani, puntando a rassicurare l’elettorato moderato. Anche lui promette di “salvare la rivoluzione” e per questo ha indetto una riunione con gli eliminati del primo turno, snobbata però da tre candidati, tra cui Amr Moussa, che sembrava essere tra i favoriti.

Ovviamente sono già aperte le discussioni per presunte irregolarità, ma io preferisco guardare a ciò che di positivo sta risultando da queste elezioni, ovvero un popolo che ha preso coscienza di sé e della sua forza, che ha negli occhi la speranza di un cambiamento.

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Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

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Una Notte nell’Oasi di Siwa

Oggi voglio raccontarvi la mia avventura nell’Oasi di Siwa con l’International Team e proverò a trasmettervi l’emozione che si prova a passare la notte nel silenzio del deserto.

Panorama Siwa

Panorama Siwa


Siwa è un luogo magico e dal fascino inconfondibile. L’Oasi si trova nella zona desertica dell’Egitto nord-occidentale, in una profonda depressione a 600 km ad ovest della valle del Nilo. In sostanza, dopo chilometri e chilometri di nulla in mezzo al deserto ti ritrovi improvvisamente in mezzo a palme e a circa 200 sorgenti d’acqua naturali. La vita qui è totalmente diversa da tutto ciò che conoscevo, non ci sono tutte le comodità di una grande città, ma le persone sono molto gentili e, anche se sono molto conservatori e tradizionalisti, in molti parlano discretamente inglese. Essendo molto conservatori non incontrerete molte donne per strada, se non turiste o, eventualmente, donne locali completamente coperte dal Niqab. Una vera e propria oasi isolata dal resto del mondo. La popolazione non conta infatti più di 25.000 abitanti, sembra quasi di essere in un film di Indiana Jones.
Una volta raggiunto il nostro hotel, abbiamo appoggiato i bagagli e ci siamo subito recati in un ristorante locale, dove abbiamo gustato alcuni piatti tipici egiziani, tra cui dakka, una salsa speziata all’aglio, e tahina, un’altra salsa a base di sesamo, che accompagnavano pollo e riso. Dopo cena è stato servito un the tipico della zona, il lemongrass tea, nei tipici bicchierini, che noi italiani solitamente usiamo per gli shot. Dopo cena, abbiamo fatto un giro nell’antica cittadella, chiamata Shali, dalla cui cima si può godere di un bellissimo panorama, tanto che, la mattina seguente, abbiamo deciso di svegliarci all’alba per tornare in questo luogo emozionante a guardare sorgere il sole.
Altra cosa meravigliosa da fare prima di avventurarsi nel deserto è andare alle sorgenti, fare un bagno, rilassarsi all’ombra delle palme e dondolarsi su un’amaca prima di ripartire.
Al campeggio si va con una gip 4 x 4 e vi assicuro che è meglio delle montagne russe. Ho come il sospetto che l’autista si stesse divertendo più di noi…più ci sentiva urlare e più alte sceglieva le dune da scavalcare! Prima di arrivare al campeggio ci siamo fermati a fare sandboarding, il che, se siete appassionati di snowboard come me, dovete assolutamente provare. Vi basta una tavola su cui viene spalmata della cera e poi dovete cercare una duna bella alta da cui lanciarvi!
Sandboarding

sandboarding siwa


Nel frattempo è arrivato il tramonto e cala il silenzio…prendetevi del tempo e ascoltatelo perché se venite da una grande città, è qualcosa di unico. La serata al campeggio trascorre serena tra barbeque e chiacchere tra amici. Qualcuno si addormenta sotto le stelle e una luna splendente.
Un modo alternativo di visitare Siwa è soggiornare all’Hotel Adrére Amellal, unico nel suo genere, si tratta infatti del resort più ecocompatibile del mondo, completamente scavato nella roccia. Totalmente privo di energia elettrica, non dispone nemmeno di un sistema di riscaldamento né di condizionamento e la piscina è alimentata da un torrente salato sotteraneo. Le stanze sono illuminate da lampade a olio ma il tutto è stato progettato in modo tale che la luce sia sempre presente e che non ci sia bisogno di aria condizionata grazie ai sistemi di aerazione interna.
Questa è stata la mia esperienza in Siwa, tra storia, avventura e un pizzico di adrenalina. Per coloro che sono interessati a conoscere di più su questo tour, vi invito a collegarvi alla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Tour-Egypt-Italia/139348696192883

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UNA NOTTE NELL’OASI DI SIWA

Oggi voglio raccontarvi la mia avventura nell’Oasi di Siwa con l’International Team e proverò a trasmettervi l’emozione che si prova a passare la notte nel silenzio del deserto.

Panorama Siwa

Panorama Siwa, Palme


Siwa è un luogo magico e dal fascino inconfondibile. L’Oasi si trova nella zona desertica dell’Egitto nord-occidentale, in una profonda depressione a 600 km ad ovest della valle del Nilo. In sostanza, dopo chilometri e chilometri di nulla in mezzo al deserto ti ritrovi improvvisamente in mezzo a palme e a circa 200 sorgenti d’acqua naturali. La vita qui è totalmente diversa da tutto ciò che conoscevo, non ci sono tutte le comodità di una grande città, ma le persone sono molto gentili e, anche se sono molto conservatori e tradizionalisti, in molti parlano discretamente inglese. Essendo molto conservatori non incontrerete molte donne per strada, se non turiste o, eventualmente, donne locali completamente coperte dal Niqab. Una vera e propria oasi isolata dal resto del mondo. La popolazione non conta infatti più di 25.000 abitanti, sembra quasi di essere in un film di Indiana Jones.
Una volta raggiunto il nostro hotel, abbiamo appoggiato i bagagli e ci siamo subito recati in un ristorante locale, dove abbiamo gustato alcuni piatti tipici egiziani, tra cui dakka, una salsa speziata all’aglio, e tahina, un’altra salsa a base di sesamo, che accompagnavano pollo e riso. Dopo cena è stato servito un the tipico della zona, il lemongrass tea, nei tipici bicchierini, che noi italiani solitamente usiamo per gli shot. Dopo cena, abbiamo fatto un giro nell’antica cittadella, chiamata Shali, dalla cui cima si può godere di un bellissimo panorama, tanto che, la mattina seguente, abbiamo deciso di svegliarci all’alba per tornare in questo luogo emozionante a guardare sorgere il sole.
Altra cosa meravigliosa da fare prima di avventurarsi nel deserto è andare alle sorgenti, fare un bagno, rilassarsi all’ombra delle palme e dondolarsi su un’amaca prima di ripartire.
Al campeggio si va con una gip 4 x 4 e vi assicuro che è meglio delle montagne russe. Ho come il sospetto che l’autista si stesse divertendo più di noi…più ci sentiva urlare e più alte sceglieva le dune da scavalcare! Prima di arrivare al campeggio ci siamo fermati a fare sandboarding, il che, se siete appassionati di snowboard come me, dovete assolutamente provare. Vi basta una tavola su cui viene spalmata della cera e poi dovete cercare una duna bella alta da cui lanciarvi!
Sandboarding Siwa

Sandboarding Siwa


Nel frattempo è arrivato il tramonto e cala il silenzio…prendetevi del tempo e ascoltatelo perché se venite da una grande città, è qualcosa di unico. La serata al campeggio trascorre serena tra barbeque e chiacchere tra amici. Qualcuno si addormenta sotto le stelle e una luna splendente.
Un modo alternativo di visitare Siwa è soggiornare all’Hotel Adrére Amellal, unico nel suo genere, si tratta infatti del resort più ecocompatibile del mondo, completamente scavato nella roccia. Totalmente privo di energia elettrica, non dispone nemmeno di un sistema di riscaldamento né di condizionamento e la piscina è alimentata da un torrente salato sotteraneo. Le stanze sono illuminate da lampade a olio ma il tutto è stato progettato in modo tale che la luce sia sempre presente e che non ci sia bisogno di aria condizionata grazie ai sistemi di aerazione interna.
Questa è stata la mia esperienza in Siwa, tra storia, avventura e un pizzico di adrenalina. Per coloro che sono interessati a conoscere di più su questo tour, vi invito a collegarvi alla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Tour-Egypt-Italia/139348696192883

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Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

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UN’ITALIANA IN EGITTO

Un'italiana in Egitto

Io nel parco di Al-Azhar

 

Ormai sono in Egitto da più di un mese, ma mi sto ancora facendo un’idea di cosa significa essere una donna in un paese musulmano. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo ed è tutto molto affascinante.

Bellezza, seduzione, potere politico, sapienza, senso della famiglia e della casa sono alcune delle espressioni che si possono utilizzare per descrivere le donne dell’antico Egitto. Sacerdotesse, dee, regine, artigiane, mogli e madri. Il ruolo della donna nella civiltà egiziana era valorizzato tanto da assicurare alla donna la piena parità con l’uomo. Diversamente da oggi, l’uguaglianza era da sempre ritenuta un fatto del tutto naturale.

Anche in una metropoli come il Cairo la maggior parte delle donne indossa il velo, ma tranquille, nessuno pretenderà che voi facciate lo stesso! Alle turiste è concessa maggiore flessibilità nell’abbigliamento in generale. Qui il ruolo della donna é una questione molto delicata e strettamente legata alla religione musulmana. La società è chiaramente dominata dagli uomini, ma anche le donne iniziano a farsi sentire, anche nella scena politica. Recentemente abbiamo assistito allo scandalo del medico militare che praticava il test della verginità alle donne arrestate in Piazza Tharir. Questa è la dimostrazione che le donne in Egitto hanno lottato e pagato quanto gli uomini nella rivoluzione.

Ma senza entrare nel merito dell’emancipazione femminile delle donne egiziane, parliamo invece di noi donne già ampiamente emancipate e di come dobbiamo comportarci se vogliamo trascorrere serenamente la nostra vacanza. Non so voi, ma io quando viaggio amo portare rispetto alla cultura e alle persone del paese ospitante e, per farlo, a volte bastano dei piccoli accorgimenti.

COME VESTIRSI

La prima cosa che possiamo fare è vestirci in modo appropriato per non urtare la loro sensibilità, il ché significa anche non provocare sguardi o commenti non graditi. Cosa vuol dire vestirsi in modo appropriato dipende molto da in quale parte dell’Egitto si è…per esempio al Cairo e nelle zone tipicamente turistiche sono accettabili magliette o in alcuni casi anche canottiere non esageratamente scollate e pantaloni o gonne al ginocchio (eventualmente se indossate una scollatura molto ampia potete indossare una sciarpa). Nelle zone non turistiche invece è bene coprirsi un po’ di più. Comunque in generale jeans e t-shirt vanno bene, ma in estate fa molto caldo, quindi è consigliabile indossare vestiti più leggeri (preferibilmente non trasparenti!). Per le località di mare è un’altra storia, se per esempio vai in un Resort a Sharm El-Sheik sentiti libera di indossare quello che più ti piace, magari evitando il topless in spiaggia.

COME COMPORTARSI

Assolutamente da evitare lo scambio di effusioni in pubblico, nessuno ti dirà niente ma sicuramente ti sentirai molto osservata. Quindi niente baci, abbracci o quant’altro, al massimo è consentito tenersi per mano. Lo stesso discorso vale se prendete un taxi (a meno che non vogliate essere brutalmente cacciate fuori!), meglio mantenete sempre un comportamento appropriato quando si è in pubblico. Inoltre se avrai il piacere di conoscere gente locale non aspettarti troppo contatto fisico, anzi potrebbe succedere che alcuni uomini si rifiutino di stringerti la mano. Alcuni seguono i principi religiosi molto alla lettera e agli uomini è vietato toccare alcuna donna al di fuori della propria moglie, perciò non ti stringeranno la mano nemmeno se non sono ancora sposati. Per il resto scoprirai che gli egiziani sono molto, molto socievoli e sono spesso disponibili a soddisfare le tue curiosità sulla loro cultura, anche in argomenti delicati come il rapporto tra uomini e donne. Se vi capita di camminare da sole per strada cercate di evitare il contatto visivo, molte persone vi fisseranno e se le li guardate molto probabilmente inizieranno a parlarvi. Per questi motivi è consigliabile girare con un tour organizzato o una guida locale che vi accompagna e può consigliarvi.

Se seguirai questi piccoli accorgimenti non correrai rischi inutili e potrai tranquillamente goderti la tua vacanza in questa terra ricca di storia, magia e fascino.

 

 

About Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.

1 Comment

  1. Fabio

    Ciao Alessandra,lavoro in Egitto da 3 anni ormai, mi piacerebbe avere un’amica connazionale… lascia un commento se ti va di scambiarci i contatti… a presto..

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5 Cibi da Provare in Strada

Non è un segreto che l’Egitto sia una delle più famose destinazioni per le vacanze, e per ottime ragioni. Non è  solo un paese dalle numerose bellezze naturalistiche, ma è anche pieno di storia. Una delle cose alle quali solitamente non si pensa qando si va in Egitto è il cibo. La cucina egiziana è particolarmente ricca , ed è famosa per le varie pietanze che si possono comprare  che potete comprare nei chioschi. Ho stilato per voi una lista che contiene 5, che chiunque vada in Egitto deve provare. Ovviamente questa lista non contiene tutte le possibili pietanze che si trovano in Egitto, ma dovendone scegliere 5 queste sono sicuramente le più gustose.

  • Falafel, o come  vengono chiamate in Egitto, Taameya

La taameya è un cibo che si consuma a  colazione , ma si può mangiare a tutte le ore del giorno. Famoso in tutto il mondo, il falafel che puoi aver provato prima di arrivare in Egitto solitamente contiene  ceci,e viene dalla tradizione libanese, siriana e palestinese. La versione egiziana invece prevede fave. Questa deliziosa pietanza vi lascerà senza dubbio soddisfatti, e si dice sia stata inventata dai Cristiani Copti come alternativa alla carne durante il Ramadan. Se comincerete la vostra giornata con un panino di Taameya avrete energie sufficienti pe

la giornata con un panino di Taameya, e avrai energie sufficienti per affrontare il resto della giornata!

Le fave spesso accompagnano la Taameya, ma vengono cucinate in un modo diverso.

Fuul is often the companion of Taameya.  It, too, is made from fava beans; though they are cooked in what Egyptians call an Idras (sort of a large, urn-shaped pot that sits on a fire), and aren’t fried. Fuul is quite heavy, and a breakfast of fuul is said to make you drowsy all day because of how long it takes to be digested.   The upside to this is that you’re full all day, and won’t have to look for another meal while you’re out. Egyptians commonly eat these two items together, on an almost daily basis, and you can find them sold by most street vendors.  You’re sure to have an authentic dining experience if you try this hearty breakfast!

About Mona Ibrahim

My name is Mona and I’m a writer/blogger at Tour Egypt. Egyptian by ethnicity, I was born and raised on the east coast of the United States, living in New Jersey and Massachusetts my entire life. Three years ago, I decided to move to Egypt, on my own, and experience what it is like to live in such an incredible country. I have a degree in Hospitality Administration, I love “The Office” and Welch’s Grape Juice, and I really enjoy baking. These are my experiences and tips for Egypt.

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Assuan, la citta piu ospitale d Egitto

Assuan è per me la città più ospitale d’Egitto; c’e’ sempre moltissima gente perché Luxor e Assuan, che spesso sono collegate negli itinerari turistici, ogni anno sono visitate da più di due milioni di persone.

La città si basa principalmente sul turismo, quindi i suoi cittadini fanno proprio di tutto per accogliere e far sentire a casa loro le centinaia di migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città.

 

I trasporti pubblici e le strade sono sicuramente migliori rispetto a quello che i turisti si aspettano da una cittadina egiziana; la città è relativamente pulita ed fornita di diversi servizi per i turisti come farmacie, supermercati e cibo.

Quello che rende questa città tanto accogliente sono i suoi cittadini che sono i più amichevoli di tutto l’Egitto nei confronti dei visitatori.

 

I cittadini di Assuan sono per lo più paesani che vivono una vita tranquilla e che per anni sono dipesi dall’agricoltura per sopravvivenza mentre alcuni portavano i turisti a visitare le rovine. Proprio come ogni società contadina la vita è veramente rilassata e le persone sono talmente calme e quiete che raramente sorgono problemi.

Un altro beneficio dello stile di vita di Assuan è l’educazione che i genitori impartiscono ai figli e l’assenza d’influenza esterna in questi giovani che ne cambi i valori o la morale.

Ad Assuan i figli sono cresciuti con forti valori e morale, ciò e’ evidente quando si passeggia nelle strade della città, sia sulla Corneish o nell’affollato centro; mentre camminavo non ero altro che una turista che faceva una passeggiata, ma gli abitanti del posto erano estremamente gentili e i piccoli ci guardavano come si guarda qualcuno al quale non si e’ abituati, con quel senso di meraviglia e curiosità. Non c’era negatività o molestia alcuna anzi, le persone erano veramente amichevoli, salutavano sempre e volevano fare le foto ai gruppi che passavano per dimostrarsi ospitali.

La città di Assuan è pervasa da questo senso di genuinità che non ho trovato in nessun’altra città d’Egitto. Con questo non voglio dire che questa spontaneità non sia presente altrove nel paese, ma che ad Assuan semplicemente è presente in modo maggiore e le persone vogliono mostrare l’orgoglio e il rispetto per la loro città.

Potete tranquillamente passeggiare per la città in qualsiasi momento senza avere nessun tipo di problema. Quando si giudica l’Egitto per il suo popolo si dovrebbero prendere ad esempio anche i cittadini rispettosi come quelli di Assuan che danno veramente il buon esempio!

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Chateau Zaman, un posto da sogno a un’ora di macchina da Dahab

Rimanendo in tema Dahab, vorrei consigliarvi uno splendido posto da visitare  che dista un’ora di macchina da Dahab dove potrete trascorrere una giornata di puro relax e divertimento.



 

Il Castello Zaman, come del resto tutta la zona circostante, è un posto ideale per rilassarsi.

 

Questo castello in stile medievale fu costruito nel 2003 e il suo nome letteralmente significa “castello del passato”, e oggettivamente ricorda molto l’antichità. Il castello è interamente costruito di rocce e sassi dalla penisola del Sinai, per non rovinare il meraviglioso e rigoglioso paesaggio circostante.

Il castello si trova in cima ad una montagna e dà  sulla spiaggia privata  facente parte del complesso, con una vista spettacolare dell ’Arabia Saudita, della Giordania e del  mar Rosso.

Vi consiglio di ordinare da mangiare non appena arrivati, perché generalmente i pasti vengono serviti dopo 3 ore; nel contempo potrete  passare la giornata rilassandovi in piscina( assicuratevi di andare presto per non trovare la folla).

Da sottofondo al magnifico paesaggio una musica chill-out  viene trasmessa da un impianto stereo.

Fate un tuffo in piscina rilassatevi in una delle gigantesche poltrone imbottite disponibili, e godetevi la giornata.  Potete persino visitare le segrete del castello e perché no portare a casa uno dei tesori al suo interno!

 

Vale la pena guidare per un’ora  e godersi il puro relax del Castello Zaman. Il cibo è delizioso, l’ambiente spettacolare e il panorama vi mozzerà il fiato. Trascorrete  una giornata a Castle Zaman e sono sicura che non ve ne pentirete!

 

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Squali??? ma dove??

L’Egitto e’ una delle maggiori mete turistiche per diverse ragioni: mentre la maggior parte della gente visita il paese per visitare le piramidi e i monumenti a Luxor e Assuan, altri vengono per godersi le meravigliose spiagge del mar Rosso. I turisti che trascorrono le loro vacanze sul mar Rosso amano fare due cose principali: rilassarsi sulle spiagge ed abbronzarsi o fare delle immersioni.

Lo scorso anni ci sono stati alcuni attacchi di squalo a Sharm, e ovviamente c’e’ stata molta paura da parte dei turisti e molte persone hanno cambiato i loro itinerari (altre localita’ in Egitto o persino altri paesi).

Il fatto e’ che gli attacchi di squalo accadono in tutto il mondo, ad esempio la Florida e il Sud Africa sono particolarmente conosciuti per questo fatto. Ricordo quando alcuni anni fa in Florida ci furono numerosi attacchi di squalo e all’epoca ci fu il divieto di balneazione, in quanto gli squali si avvicinavano fin troppo alla riva.

Secondo l’ente “Shark Attack File” nell’arco di tempo 1882-2004 in Florida ci sono stati 493 attacchi di squalo e 11 sono stati fatali (la media e’ di 4 attacchi per anno).

Negli ultimi vent’anni in Egitto sono stati registrati 14 attacchi di squalo, e solo tre sono stati fatali (14 attacchi in tutto il paese che se paragoniamo  alle cifre precedenti inerenti il solo stato della Florida sono davvero esigui).

 

 

Shark in Red Sea
Shark swimming peacefully with fish in the Red Sea

Quindi, nonostante gli attacchi di squalo siano stati registrati nel paese ma in misura sensibilmente minore rispetto allo stato della Florida,  le persone non esitano a visitare le belle spiagge della Florida perche’ allora non visitare un paese con una costa da mozzare il fiato a causa di un’ipotesi remota di incorrere in uno squalo?

 

 

My advice, come visit, be entertained in Sharm and the other Red Sea areas such as Dahab, Taba, Hurghada, and Nuweiba, and really enjoy yourself!

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Se avete intenzione di visitare l’Egitto quest’estate, o anche durante il periodo invernale, ci sono cose che non dovete assolutamente lasciarvi scappare.  Siccome amo particolarmente il cibo, quando visito un posto per la prima volta devo assolutamente provare la cucina locale.

Vivendo ormai da due anni in Egitto, posso tranquillamente affermare di avere due località preferite per quanto riguarda il cibo: la prima è Dahab, dove amo mangiare la zuppa di frutti di mare appena pescati  in uno dei tanti ristoranti/caffè in riva al mare; la seconda è Alessandria dove per quanto riguarda la cucina c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

  • Mentre vi dirigete ad Alessandria (225 km dal Cairo) a 60 km dalla città troverete un’indicazione un po’ strana a forma di leone che segnala il Lion’s village (villaggio del leone), e sarà proprio questa la vostra prima meta culinaria della giornata.  Questo ristorante nonostante non sia  un capolavoro di architettura, è rinomato per il suo fiteer fresco.Il fiteer è in sostanza la versione egiziana del pancake americano, con la sola differenza che il primo ha numerosi strati.  Il fiteer può essere servito con diversi formaggi, anche se ritengo che il più buono e’ quello servito con diversi tipi di tahina e melassa (in arabo Asal bi tihina). In ogni caso il ristorante offre la versione dolce e salata di fiteer. Mentre aspettate il vostro fiteer preparato dalle esperte cuoche egiziane, potete fare una passeggiata nel mini “zoo” con cammelli, leoni, struzzi, scimmie e cagnolini veramente adorabili!

Godetevi questo pasto completo che vi darà energia a sufficienza per la vostra giornata di visite ad Alessandria, ma non strafogatevi altrimenti non riuscirete a mangiare a pranzo.

La cittadella Qait Bey ad Alessandria

La cittadella Qait Bey ad Alessandria.

  • La prossima fermata nel vostro tour culinario è il club greco ad Alessandria, che si trova di fronte alla cittadella Qait Bey, sul molo. Questo posto è davvero incredibile,  da sul mare e se se siete fortunati potete prendere un tavolo sul balcone e godervi la brezza marina mentre mangiate quelli che sono  senza ombra di dubbio i migliori frutti di mare nella costa mediterranea dell’Egitto. Il pesce è fresco di giornata e sarete voi a scegliere il piatto che preferite e la modalità di cottura, ci sono proprio tutti i tipi di pesce e frutti di mare. Vi consiglio di scegliere il pesce che preferite e farlo cucinare in forno insieme alle patate.  Le patate sono condite con erbe aromatiche e il pesce è freschissimo.La peculiarità di questo ristorante è come viene servito il pasto: il pesce è servito in un vassoio a specchio che è posto al centro della tavola, e il cameriere toglie le ossa dal pesce e serve ogni persona singolarmente. E’ interessante vedere questo modo di servire e potreste cimentarvi voi stessi a casa, ma il risultato non è assicurato visto che questa è roba da veri professionisti!Un’altro consiglio che posso darvi è quello di ordinare i calamari fritti o alla griglia…assolutamente DELIZIOSI.  Mi raccomando però di non ordinare il dessert, che è la fermata numero #3 del vostro tour culinario!!.

 

  • Per il dessert non dovete andare lontano: pagate il conto e scendete le scale, svoltate alla prima a sinistra e camminate per alcuni metri e troverete la migliore gelateria di Alessandria. La celebre Gelateria Azza è sempre affollata con file che a volte vanno oltre l’entrata, ma vi assicuro che ne vale la pena. I gusti di gelato sono soprattutto frutta (mango, guava, fragola, etc..), cioccolato, crema e fior di latte anche se potete trovarne altri. Posso assicurarvi che questo  è in assoluto il miglior gelato in città e sarebbe un peccato non provarlo. Se siete sazi prendete la coppetta, mentre se avete ancora spazio nello stomaco allora prendete un assortimento di gusti e godetevi questo peccato di gola.  Soprattutto in estate, questo è un ottimo modo per concedersi una pausa rinfrescante!

Questi sono i consigli culinari che posso darvi se vi recate ad Alessandria, ne avete degli altri da segnalarci?

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La costa settentrionale

Non è una novità che in Egitto l’estate è particolarmente torrida, spesso la temperatura arriva infatti ai 40 gradi centigradi soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Gli egiziani, specialmente quelli che vivono in città affollate come il Cairo ed Alessandria, fuggono dal caos cittadino per trovare rifugio, relax e refrigerio nelle località balneari del paese. La maggior parte dei cairoti e degli alessandrini amano trascorrere le loro vacanze nella costa settentrionale del paese, dove possono godersi l’incantevole mar Mediterraneo.

Le località più gettonate della costa settentrionale includono: parti di Alessandria, Marsa Matrouh e la striscia di costa tra le due città chiamata Sahel in arabo.

La città di Alessandria è una destinazione prediletta dagli egiziani sin dai tempi della dinastia tolemaica, pensate che persino Cleopatra venne alcune volte a farsi il bagno. Storicamente questa città è stata particolarmente amata dalle famiglie reali:  sulla costa alessandrina si trovano i palazzi reali  di Montazah e Maamoura.

La costa alessandrina

La costa alessandrina

Anche Marsa Matrouh è una meta molto popolare per chi vuole semplicemente rilassarsi. Matrouh è una piccola cittadina costiera, non offre molte attività da fare e ha una sola strada principale con negozi e ristoranti. In sintesi l’unico motivo per cui ci si reca a Marsa Matrouh è il relax. Chi va in vacanza in questa cittadina può affittare una macchina e farsi portare ad Ageeba beach (una spiaggia circondata dalle montagne che danno direttamente sul mare ), o andare a nuotare ad Ubayyed beach con le sue spiagge sabbiose e il suo mare cristallino.

La spiaggia di Marsa Matrouh

La spiaggia di Marsa Matrouh

Nella zona tra queste due città, che in arabo come abbiamo detto  si chiama Sahel, sono stati costruiti numerosi compound, negozi e ristoranti. Ci sono migliaia di chalet e il  Sahel è il posto ideale per trascorrere una vacanza durante i mesi estivi; le famiglie egiziane vi  si recano per una settimana o più, mentre durante il week end la costa si affolla dei lavoratori che si godono il week end. Le spiagge sono meravigliose e la vita notturna è molto attiva, con molti club cairoti che in estate aprono sulla costa.

Se avete tempo dovete assolutamente andare nella costa settentrionale, e incontrerete metà della popolazione egiziana che si gode le vacanze, il relax e il divertimento!

 

 

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Viaggiare in Egitto senza spendere troppo. (Seconda parte)

In questo secondo post voglio darvi ulteriori consigli su come viaggiare risparmiando in Egitto.

  • Quando venite in Egitto una buona idea è quella di prenotare il vostro hotel online. Il nostro sito web vi può aiutare nella prenotazione degli hotel in Egitto, mentre altri siti come Expedia e Travelocity vi possono dare una mano per quanto riguarda i pacchetti di viaggio di voli e hotel. Ma è sempre meglio fare numerose ricerche prima di prenotare, visto che i siti ufficiali possono essere a volte fuorvianti. Un buon sito dove si possono trovare utili informazioni e recensioni su hotel e voli è TripAdvisor: in questo sito gli hotel sono classificati in base alle stelle e ci sono recensioni e commenti cosi da poter avere un’idea complessiva dell’albergo.

 

  • La cosa positiva dell’Egitto è che questo paese è una delle maggiori mete turistiche da millenni! Oggi ci sono talmente tanti hotel da poter soddisfare ogni vostra necessità economica. Gli hotel che sono un po’ più distanti dai monumenti sono sicuramente meno cari (ad esempio un hotel che dà sulle piramidi di Giza è sicuramente più caro rispetto ad un hotel più distante).

 

  • Se avete tutti i requisiti per poter ottenere una carta ISIC (Carta Internazionale dello Studente), IYTC (carta internazionale del giovane viaggiatore) o ITIC procuratevela! Queste carte internazionali per gli studenti, i giovani sotto i 26 anni e i professori, vi faranno risparmiare dall’entrata ai musei ai biglietti aerei. Alcuni ingressi ai musei non costano poco quindi risparmiare qualche euro non è certo un male. Ogni soldino risparmiato è un soldino guadagnato!

 

  • Questo ultimo consiglio non vi aiuterà semplicemente a risparmiare, ma anche a vivere la cultura locale: quando venite in Egitto, mangiate come gli egiziani!. Provate i ristoranti locali e gustate gli autentici piatti del posto: mangiate foul e taameya (fagioli e falafel egiziana) a colazione spendendo meno di un euro a persona; godetevi un koshary a pranzo (meno di un euro per una piccola porzione, e state attenti perché riempe sul serio!), e spendete un po’ di più per la cena. In sintesi se mangiate come gli egiziani spenderete poco, visto che i locali non possono permettersi di andare a pranzo o a cena fuori tutti giorni.

Per ulteriori consigli chiedete all’albergo dove pernottate o leggete il mio post sui piatti da non perdere quando siete in Egitto!

Spesso il viaggiare low cost è associato ad una vacanza scomoda e di bassa qualità, ma con le giuste idee e lo giusto spirito di pianificazione non solo potete trascorrere una vacanza altrettanto bella ma anche spendere in attività che possono spuntare fuori una volta che vi trovate sul posto!

Cosa ne pensate? Quali altri idee o consigli vorreste dare a chi visita l’Egitto e non vuole spendere troppo? Scriveteci le vostre idee!

 

 

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Viaggiare in Egitto senza spendere troppo. (Prima Parte).

Oggi tutti vogliono viaggiare intorno al mondo senza spendere troppo, il backpacking diventa sempre più popolare e sembra che tutti stiano progettando un viaggio intorno al mondo.

Siccome sto organizzando il mio viaggio di nozze, capisco sempre di più la necessità di una vacanza che tenga conto delle spese; ho chiesto numerosi consigli circa i costi, gli spostamenti e tutte le spese inerenti al viaggio e al contempo mi sono state poste molte domande su come viaggiare in Egitto tenendo conto del portafoglio.

L’Egitto è una delle mete più gettonate del turismo mondiale e questo non dovrebbe sorprendere: questo paese ha tutto, dalla storia, alla natura, ai sensazionali monumenti, alla deliziosa cucina!

Ho deciso quindi di pubblicare un post diviso in due parti dove voglio darvi utili consigli su come risparmiare in Egitto:

  • Il primo consiglio che posso darvi vale per quasi tutti i paesi del mondo: venite in Egitto durante la bassa stagione. Ogni paese, città o regione ha la sua bassa stagione che dipende dal tempo o anche dagli eventi che accadono nella zona.  In Egitto la bassa stagione è considerata il periodo che va da maggio a settembre, ciò è dovuto alle elevate temperature del paese durante i mesi estivi. Nonostante il clima sia particolarmente caldo durante l’estate (la temperatura può arrivare a 40 gradi ad Assuan e Luxor), ci sono modi per stare freschi e soprattutto per non disidratarsi. Se non temete la calura estiva, non solo vi abbronzerete ma potrete visitare i monumenti e le tombe senza l’usuale calca di turisti, e inoltre potreste organizzare un viaggio in una delle splendide spiagge del Mediterraneo o del Mar Rosso per godervi un po’ di refrigerio.
  • Per i turisti che non hanno problemi ad allungare il viaggio aereo, il miglior modo per risparmiare è prenotare un volo non diretto per l’Egitto:       prendendo un volo che fa scalo per 3 o 4 ore in un altro aeroporto potrete risparmiare centinaia di euro, e se volate con due compagnie aeree         diverse risparmierete ancora di più.

 

 

  • Prima di arrivare imparate i nomi dei posti che volete visitare e fate al riguardo alcune ricerche sui costi dei taxi e sugli spostamenti  dall’hotel. Quando ne saprete di più sugli spostamenti non vi troverete nella spiacevole situazione di dover pagare di più per il viaggio.

 

  • Rimanendo in tema, portate sempre del cambio. Spesso i negozianti o i tassisti dicono di non avere il resto costringendo il turista a pagare di più del dovuto. Questo è un consiglio utile valido per ogni paese, visto che è una situazione che molti turisti in tutto il mondo si trovano ad affrontare.
venti lire egiziane

venti lire egiziane

Questi sono alcuni consigli che valgono per ogni viaggio e che sono perfettamente applicabili all’Egitto. Mi raccomando non perdete la seconda parte del post!

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I leoni del ponte Kasr el Nile

Uno dei punti di riferimento dell’Egitto si trova proprio nella capitale. Nonostante l’Egitto si trovi nel continente africano, pochi lo associano alla savana selvaggia o ai tipici paesaggi africani. Beh, vi sorprenderete nello scoprire che uno dei simboli della capitale sono i famosi 4 leoni! Non temete, non si tratta di veri leoni ma bensi di statue bronzee che si trovano sul ponte Kasr El Nile, e vengono considerati le di guardie del medesimo.

Il ponte Kasr El Nile

Il ponte Kasr El Nile

E’ strano vedere questi leoni, progettati dall’artista francese Alfred Jacquemart, che si ergono fieri sulle rive opposte del Nilo nella città più caotica d’Egitto. Il ponte Kasr El Nile è uno dei principali ponti che collega la parte orientale del Cairo con il quartiere-isola di Zamalek. Il ponte fu ultimato nel 1933 e rimpiazzò un vecchio ponte che non poteva più sostenere la mole di macchine che giornalmente lo attraversava.

Il ponte per l’epoca fu una vera e propria prodezza:  appartiene alla categoria dei ponti ad arco, si estende per 382 metri ed ha una sezione di 67 metri che si apriva per lasciar passare le navi. Quest’apertura avveniva ogni 3.5 minuti e rappresentò un ostacolo non facile da sormontare per la ditta Dorman, Long, and Co. (incaricata della costruzione del ponte ponte e che precedentemente aveva edificato il ponte del porto di Sydney).

Quando il ponte fu completato, ci fu una grande festa di inaugurazione dove partecipò anche il re Fuad e numerosi personaggi internazionali dell’epoca. Il ponte fu dedicato al Kedivè Ismail,  padre di re Fuad.

I leoni inizialmente furono destinati ad Alessandria come guardiani della statua di Mohamed Ali Pasha, ma alla fine si optò per il Cairo.

I leoni vengono posti sul ponte

I leoni vengono posti sul ponte

I leoni continuano, dal 1933,  a proteggere il ponte, rinominato ponte Kasr El Nile dopo la rivoluzione del 1952. Per 78 anni hanno fatto il loro dovere proteggendo il ponte e svolgendo l’imbarazzante onere di “posare” per i turisti e per i locali che amano fotografarli.

I leoni diventarono cosi famosi che gli egiziani hanno fatto tutti gli sforzi possibili  per preservarli (ci sono foto del periodo successivo alla rivoluzione del 25 gennaio di persone che puliscono questi guardiani bronzei).

Se vi trovate al Cairo per raggiungerli dovete fare  una piccola passeggiata dal Museo egizio che si trova a piazza Tahrir.

About Mona Ibrahim

My name is Mona and I’m a writer/blogger at Tour Egypt. Egyptian by ethnicity, I was born and raised on the east coast of the United States, living in New Jersey and Massachusetts my entire life. Three years ago, I decided to move to Egypt, on my own, and experience what it is like to live in such an incredible country. I have a degree in Hospitality Administration, I love “The Office” and Welch’s Grape Juice, and I really enjoy baking. These are my experiences and tips for Egypt.

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Cinque attività alternative da fare al Cairo

Il Cairo è una città talmente vasta e ricca che ha molto da offrire ai suoi visitatori oltre alle tradizionali attività turistiche. In ogni mio viaggio cerco sempre di evitare i classici itinerari turistici e fare cose  alternative  al di fuori di essi; a questo proposito ho stilato per voi una lista di  cinque attività alternative da fare al Cairo.

1.Narghilè (Shisha ) al Kahwa El Borsa

L’Egitto è conosciuto per molte cose e sicuramente il narghilè è sicuramente una delle più famose; narghilè è il termine che si usa in Medio Oriente mentre in Egitto è chiamato shisha.

Il narghilè è costituito da un contenitore d’acqua al cui interno viene fatta passare una spirale che consente il fumo, prodotto da un insieme di tabacco impregnato di melassa profumata. Per chi volesse provare l’esperienza di fumare il narghilè in un posto tipicamente egiziano Kahwa El Borsa è sicuramente il luogo dove recarsi. Nonostante il Cairo sia strapieno di caffè dove si fuma il narghilè, Kawha El Borsa e’ sicuramente il più caratteristico. Questo caffè, che si trova nella zona della borsa, offre un ambiente particolarmente interessante ed ha posti a sedere sia dentro che fuori. Se preferite la calma potete sedervi all’interno, mentre se invece volete vivere appieno l’atmosfera cairota dovete  prendere posto fuori e godervi il vostro narghilè immersi nella folla dei passanti  mentre gli altri clienti giocano a backgammon.  Molti stranieri amano questo caffè quindi sicuramente non vi sentirete fuori luogo.

2. Il Sawy Culture Wheel

Il Sawy Culture Wheel a Zamalek e’ un posto da non farsi assolutamente mancare; ogni sera vengono organizzati degli spettacoli che vanno dai concerti delle band metal locali, ai cabaret, ai tributi a musicisti del passato e seminari educativi su tematiche quali la politica, le cause sociali e consigli sul lavoro. I cairoti adorano gli eventi organizzati al Sawy Culture Wheel , quindi non lasciatevi scappare l’occasione di assistere ai talenti del posto.

3. Danza sufi al Wikala El Ghuri

La danza Sufi è diffusa in tutto il Medio Oriente ma il Cairo è ricco di luoghi turistici a essa dedicati.  Vi potrà capitare di assistere a questa danza a bordo di una crociera dopo uno spettacolo di danza del ventre, ma l’atmosfera più autentica sicuramente si respira al Wikala El Ghoury vicino al bazar di Khan El Khalili.  Qui sarete catturati dal vero fascino della danza sufi dei dervisci rotanti.

Inizialmente questa danza era eseguita prettamente a scopi religiosi, ma nel tempo ha perso questa valenza anche se non del tutto. Il continuo roteare dei danzatori perfettamente in ritmo con le loro gonne colorate è davvero spettacolare e ipnotizzante e vi dara’ l’impressione di essere sotto un incantesimo.

Lo spettacolo è completamente gratuito quindi i posti a sedere terminano subito, vi consigliamo a questo riguardo di recarvi sul posto con un leggero anticipo.

 

Derviscio rotante

Derviscio rotante

4. Guardare il tramonto dalla collina del Mokattam

In una città con più di venti milioni di abitanti, infiniti grattacieli godersi il tramonto è una cosa quasi impossibile. Comunque c’e’ un posto al Cairo dove si può godere uno splendido tramonto, la collina del Mokattam. Il Mokattam è una collina che si trova vicino alla Cittadella del Saladino e si affaccia sull’intera città.  Da qui potrete godervi la migliore vista panoramica della città sia di notte sia al tramonto con il cielo tinteggiato  di rosa, rosso e arancio.  Sulla collina del Mokattam ci sono diversi venditori ambulanti di tè, caffè e altre bibite a un prezzo relativamente economico. Vi consigliamo di visitare il luogo  in gruppo poiché non è propriamente turistico.

Tramonto visto da Mokattam

Tramonto visto da Mokattam

5. Tornare bambini per un giorno con i vostri figli a Fagnoon

Se viaggiate con i vostri figli, vi consigliamo, dopo aver visitato i maggiori monumenti della città, di passare un giorno a Fagnoon. Qui voi e i vostri bambini  potrete fare un picnic, dipingere, usare la creta e magari scoprire talenti artistici nascosti. Grazie anche ad uno staff preparato e competente, il Fagnoon vi assicurerà una meravigliosa giornata in compagnia della vostra famiglia.

Bimbo dipinge a Fagnoon

Bimbo dipinge a Fagnoon

 

 

 

 

 

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1 Comment

  1. Jean

    since you know the week you want to go I would try to find last minute tikctes they are normally cheaper. maybe talk to a travel agent for more info. I know my friends were planning a trip to mexico and last minute tikctes were much cheaper im not sure if its the same for egypt

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I souvenir da acquistare in Egitto

Il bazar di Khan el Khalili

Il bazar di Khan el Khalili

I souvenir servono a ricordarci i meravigliosi momenti  trascorsi in un paese che abbiamo visitato e che vogliamo sempre mantenere vivi  nella nostra memoria,  ma servono anche a ricordare alle persone che sono rimaste a casa che non ci siamo scordati di loro. I souvenir sono la sintesi del viaggio o della vacanza e spesso  i più banali sono al contempo i più rappresentativi.

Se avete intenzione di visitare l’Egitto, ecco una lista di divertenti souvenir da acquistare per voi o per i vostri cari.

  • Piramidi in miniatura
Piramidi in miniatura

Piramidi in miniatura

Le piramidi in miniatura sono una splendida idea per un regalo ai vostri cari perché, diciamo  la verità, chi non vorrebbe una miniatura dell’unica delle sette meraviglie rimaste.

  • Mini Narghilè
Mini narghilè

Mini narghilè

I narghilè sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo e nei paesi occidentali la loro popolarità è in continuo aumento. Solitamente i narghilè sono particolarmente lunghi ma in Egitto potrete acquistare la versione ridotta da portare  ai vostri amici come regalo.

 

  • Cammello di sabbia

Questo è un tipo di souvenir che si addice particolarmente ai bambini, e che consiste in una specie di piccolo peluche riempito di sabbia rappresentante un cammello.

  • Rotolo di papiro
rotolo di papiro

rotolo di papiro

I papiri erano la carta dell’Antico Egitto, e oggi le loro riproduzioni possono essere acquistate nei maggiori centri turistici. Potete trovarli in ogni colore e rappresentano scene di battaglia o raffigurano le tombe dei faraoni. Potete anche acquistare un rotolo con l’alfabeto egizio e divertirvi a comporre parole.

  • Vaso o scultura in alabastro
Vaso in alabastro

Vaso in alabastro

L’alabastro è un minerale che gli antichi utilizzavano per creare meravigliosi vasi e sculture. Potete trovarlo in vari colori e generalmente è sempre accompagnato da venature biancastre. I vasi in alabastro sono particolarmente diffusi a Luxor, ma potete comunque acquistarli al Cairo cosi come nelle maggiori destinazioni turistiche.

  • Costume di danza del ventre

La danza del ventre è sempre stata associata alla cultura mediorientale e sempre più donne quando visitano l’Egitto comprano i costumi di danza del ventre nel bazar di Khan El Khalili dove se ne trovano a bizzeffe. Il costume da danzatrice del ventre è un souvenir divertente che potrete usare a carnevale o in altre feste.

 

  • Gioielli in oro
Gioielli in oro

Gioielli in oro

Ci sono pochi posti al mondo rinomati al mondo per i gioielli in oro e l’Egitto è sicuramente uno di questi soprattutto dopo la scoperta della Maschera d’oro del re Tut.  L’oro in Egitto costa meno che nella maggior parte dei paesi occidentali e soprattutto si possono trovare in molte più fantasie, quindi se amate particolarmente l’oro questo è il paese che fa per voi.

  • Scarabeo
Lo scarabeo

Lo scarabeo

Gli antichi egizi consideravano lo scarabeo, modellato come uno stercorario, come un simbolo del processo celeste dove il sole era trasportato intorno al cielo dal dio Ra. Potrete trovare collane ed altri oggetti a forma di scarabeo ovunque.  Acquistando un braccialetto o una collana a forma di scarabeo vi ricorderete sempre del vostro meraviglioso viaggio in Egitto!

  • Cartiglio
Un cartiglio

Cartiglio

I faraoni spesso scrivevano le parole e i nomi su un cartiglio. In Egitto potrete trovare numerosi venditori in grado di creare un cartiglio personalizzato che potrete portare a casa come souvenir.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il miglior modo per visitare lAlto Egitto crociera vs feluca.

Navigare in crociera o in feluca?

Durante il vostro soggiorno in Egitto molto probabilmente vorrete visitare i siti storicamente più importanti che si trovano nell’Alto Egitto tra Luxor e Assuan. Il miglior modo per poter visitare questi capolavori archeologici situati ad Assuan, Kom Ombo, Edfù e Luxor è quello di navigare attraverso il fiume Nilo piuttosto che muoversi via terra.  A questo punto dovrete decidere come effettuare la vostra navigazione, ossia se è meglio imbarcarsi su una nave da crociera a cinque stelle o in una feluca.

 

Ci sono molte differenze tra le due e altrettanti pro e contro per ognuna. La prima ovvia differenza è sicuramente il livello di lusso a bordo che può essere un pro od un contro a seconda di ciò che preferite. Da una parte le navi da crociera offrono gli stessi servizi degli alberghi, come ad esempio il servizio lavanderia, la televisione, una piscina ed alcuni negozi. La feluca al contrario è un’imbarcazione molto elementare dove i marinai sono al contempo cuochi e  gli ospiti dormono sul ponte.  Per le persone che amano la comodità la crociera sul Nilo la scelta più ovvia, mentre al contrario per  le persone che preferiscono l’aria aperta e l’avventura la feluca potrebbe fare per loro.

Turisti che si godono una bella dormita a bordo della feluca

Turisti si godono una bella dormita a bordo della feluca

In ogni caso anche per le persone che preferiscono l’avventura all’aria aperta la crociera sul Nilo è la scelta consigliata per diversi fattori che non possono essere trascurati. Il primo è che la feluca può navigare solo tra Assuan e Kom Ombo, mentre la nave da crociera arriva fino a Luxor e a volte può spingersi sino a Qena; ciò è dovuto al fatto che la feluca è un’imbarcazione che dipende molto dalle condizioni del vento e dell’acqua e per questo motivo il suo tragitto è limitato.

Un altro fattore importante che non si può certo tralasciare è che la crociera sul Nilo offre dei servizi che la feluca non può certo garantire, come ad esempio pasti caldi e bagno; questo fattore può sicuramente fare la differenza tra un’esperienza divertente ed avventurosa ed un viaggio scomodo e spiacevole.

M/S Royal Ruby Nile Cruise

M/S Royal Ruby Nile Cruise

In ogni caso potete sempre imbarcarvi in una crociera sul Nilo e al contempo godervi l’esperienza in feluca senza essere costretti a passare la notte a bordo. Molte feluche sono infatti affittate ad ora così da potersi godere un pomeriggio, un tramonto o una serata navigando intorno al Cairo, Luxor o Assuan. Nell’alto Egitto i piccoli tragitti in feluca sono l’ideale per i  picnic pomeridiani,per le  visite alle piccole isole sul Nilo come l’isola di  Elefantina ad Assuan, o semplicemente per recarsi nella rigogliosa e rilassante campagna.

Feluche che navigano sul Nilo al tramonto

Feluche che navigano sul Nilo al tramonto

Dopo aver navigato a bordo della feluca potete nuovamente imbarcarvi sulla crociera e godervi un viaggio più comodo. Se volete visitare l’Egitto durante i mesi dell’anno più caldi potrete persino godervi una bella nuotata in piscina sulla nave da crociera circondati dal lussureggiante verde intorno che ricorda una scena del film di Humphrey Bogart “la Regina d’Africa”.

In sintesi la crociera è il miglior modo per godersi il bellissimo paesaggio dell’Egitto e al contempo rilassarsi senza rinunciare alla gita in feluca.

 

 

 

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5 Musei da visitare lontano dagli itinerari turistici

L’Egitto è famoso per la sua storia e i suoi monumenti. Prima della recente rivoluzione, la prima cosa che probabilmente vi sarebbe venuta in mente pensando all’Egitto erano senza dubbio le Piramidi di Giza, seguite dalla Sfinge, Luxor e Aswan, e probabilmente anche il Mar Rosso, per gli amanti della tintarella.  Dopo la rivoluzione, invece, penserete a Piazza Tahrir, e magari anche al Museo Egizio. Tutto sommato, i musei non sono il punto forte di questo paese, e la causa di ciò è la poca pubblicità dedicatagli. Nonostante ciò, vivendo in Egitto, ho scoperto che ci sono tantissima musei nascosti, lontani dagli itinerari turistici tradizionali, che vale la pena visitare!

Qua una lista di 5 musei meno conosciuti che voglio consigliarvi!

  • Museo d’Arte Mahmoud Khalil

 

Mahmoud Khalil Museum
Museo Mahmoud Khalil

Questo meraviglioso museo ha purtroppo recentemente attirato l’attenzione per via del furto del quadro di Van Gogh “I Papaveri” nel 2010, che è risultato in un rafforzamento delle misure di sicurezza per evitare che fatti del genere si ripetano.  Ho incluso comunque questo museo nella mia lista per via delle numerose e celebri opere d’arte che ne fanno un’attrazione da visitare assolutamente! Per gli amanti dell’arte, il Louvre è probabilmente il posto dove andare. Ma se non potete andare fin lì, allora vale la pena recarsi a questo museo a Giza, e ammirare opere di Renoir, Monet, Pissaro, Gauguin, e Rodin, senza dubbio una collezione che colpisce!

  • Bayt el Suhaymi
Finestra "Mashrabiya" a Bayt el Suhaymi

Finestra "Mashrabiya" a Bayt el Suhaymi

Questo non è un museo nel senso tradizionale del termine, ma una casa museo che è una bellissima testimonianza dell’architettura fatimida del 17mo secolo in Egitto. Questa casa è spettacolare, con un giardino al centro, e un susseguirsi di archi che collegano una stanza all’altra. Costruita su una base squadrata e spigolosa, le stanze e le scale spesso portano a diversi livelli della casa. Nelle zone della casa dedicate alle donne si possono ammirare le finestre mashrabiya, usate per permettere alla luce di entrare, ma impedire di vedere l’interno dalla strada. Questo tipo di finestra era molto comune, e faceva sentire le donne meno imprigionate nelle loro case grazie al sole e all’aria che lasciano trapassare. Il mio consiglio è quello di passeggiare fino ad arrivare al bagno e poi ammirarne il soffitto: vetro colorato con forme irregolari da cui filtrano dei bellissimi raggi di luce multicolore!

  • Museo di Kasr el Gawhara
Museo di Kasr el Gawhara

Museo di Kasr el Gawhara

Questo è un posto da visitare, dato che si trova sulla strada per raggiungere un altro sito che sicuramente andrete a vedere. Il Museo di Kasr El Gawhar, che si trova dentro la Cittadella di Saladino al Cairo, prende nome dall’ultima moglie del pascià Muhammad Ali, il Khedive considerato fondatore dell’Egitto moderno. In Kasr El Gawhara, Muhammad Ali festeggiò con i governatori Mamelucchi, che il suo esercito massacrò a fine festeggiamenti quando lui lasciò la stanza da pranzo, creando così un nuovo Egitto. In questo museo, potete visitare uno dei posti dove si è fatta la storia! Per non parlare della vista mozzafiato sul Cairo che potete ammirare uscendo.

  • Il Museo sottomarino di Alessandria
Statua sottomarina nella baia di Alessandria

Statua sottomarina nella baia di Alessandria

Questa à una sorpresa inaspettata, anche se indirizzata non a tutti. Se hai un attestato per fare immersioni, puoi fare un’escursione al largo della costa di Alessandria, vicino alla Cittadella di QaitBey, ed immergervi per ammirare alcune delle 26 sfingi, massi che pesano fino a 56 tonnellate, statue che portano doni per gli dei, e relitti greci e romani, come anche un relitto che si pensa appartenga al castello di Cleopatra, più il famoso faro. Nonostante ci sia in programma di trasformare quest’area nel primo vero museo sottomarino, per ora dovrete accontentarvi di andare al largo in barca e immergervi, per trascorrere qualche ora tra queste spettacolari rovine. Senza dubbio da vedere per gli appassionati di immersioni!

  • Casa-Museo di Ahmed Shawki
Facciata del Museo

Facciata del Museo

Questo è un’altro museo diverso da quelli tradizionali. La casa di Ahmed Shawki, poeta e letterato egiziano dei primi anni ’20, chiamato Karmat Ibn Hani’e (la vigna di Ibn Hani’e), si trova sulla riva del Nilo a Giza. Il museo ospita una collezione di oltre 300 libri della libreria personale di Shawki, che trattano diversi temi, e includono anche delle bozze manoscritte dei suoi poemi. Questa casa è perfettamente conservata e mostra la casa del poeta come era era abitata, includento anche un edificio supplementare che Shawki aveva fatto costruire. Visitare la dimora di uno dei più grandi e internazionalmente rinomati poeti egiziani è una sensazione senza pari!

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