Una Notte nell’Oasi di Siwa

Oggi voglio raccontarvi la mia avventura nell’Oasi di Siwa con l’International Team e proverò a trasmettervi l’emozione che si prova a passare la notte nel silenzio del deserto.

Panorama Siwa

Panorama Siwa


Siwa è un luogo magico e dal fascino inconfondibile. L’Oasi si trova nella zona desertica dell’Egitto nord-occidentale, in una profonda depressione a 600 km ad ovest della valle del Nilo. In sostanza, dopo chilometri e chilometri di nulla in mezzo al deserto ti ritrovi improvvisamente in mezzo a palme e a circa 200 sorgenti d’acqua naturali. La vita qui è totalmente diversa da tutto ciò che conoscevo, non ci sono tutte le comodità di una grande città, ma le persone sono molto gentili e, anche se sono molto conservatori e tradizionalisti, in molti parlano discretamente inglese. Essendo molto conservatori non incontrerete molte donne per strada, se non turiste o, eventualmente, donne locali completamente coperte dal Niqab. Una vera e propria oasi isolata dal resto del mondo. La popolazione non conta infatti più di 25.000 abitanti, sembra quasi di essere in un film di Indiana Jones.
Una volta raggiunto il nostro hotel, abbiamo appoggiato i bagagli e ci siamo subito recati in un ristorante locale, dove abbiamo gustato alcuni piatti tipici egiziani, tra cui dakka, una salsa speziata all’aglio, e tahina, un’altra salsa a base di sesamo, che accompagnavano pollo e riso. Dopo cena è stato servito un the tipico della zona, il lemongrass tea, nei tipici bicchierini, che noi italiani solitamente usiamo per gli shot. Dopo cena, abbiamo fatto un giro nell’antica cittadella, chiamata Shali, dalla cui cima si può godere di un bellissimo panorama, tanto che, la mattina seguente, abbiamo deciso di svegliarci all’alba per tornare in questo luogo emozionante a guardare sorgere il sole.
Altra cosa meravigliosa da fare prima di avventurarsi nel deserto è andare alle sorgenti, fare un bagno, rilassarsi all’ombra delle palme e dondolarsi su un’amaca prima di ripartire.
Al campeggio si va con una gip 4 x 4 e vi assicuro che è meglio delle montagne russe. Ho come il sospetto che l’autista si stesse divertendo più di noi…più ci sentiva urlare e più alte sceglieva le dune da scavalcare! Prima di arrivare al campeggio ci siamo fermati a fare sandboarding, il che, se siete appassionati di snowboard come me, dovete assolutamente provare. Vi basta una tavola su cui viene spalmata della cera e poi dovete cercare una duna bella alta da cui lanciarvi!
Sandboarding

sandboarding siwa


Nel frattempo è arrivato il tramonto e cala il silenzio…prendetevi del tempo e ascoltatelo perché se venite da una grande città, è qualcosa di unico. La serata al campeggio trascorre serena tra barbeque e chiacchere tra amici. Qualcuno si addormenta sotto le stelle e una luna splendente.
Un modo alternativo di visitare Siwa è soggiornare all’Hotel Adrére Amellal, unico nel suo genere, si tratta infatti del resort più ecocompatibile del mondo, completamente scavato nella roccia. Totalmente privo di energia elettrica, non dispone nemmeno di un sistema di riscaldamento né di condizionamento e la piscina è alimentata da un torrente salato sotteraneo. Le stanze sono illuminate da lampade a olio ma il tutto è stato progettato in modo tale che la luce sia sempre presente e che non ci sia bisogno di aria condizionata grazie ai sistemi di aerazione interna.
Questa è stata la mia esperienza in Siwa, tra storia, avventura e un pizzico di adrenalina. Per coloro che sono interessati a conoscere di più su questo tour, vi invito a collegarvi alla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Tour-Egypt-Italia/139348696192883

About Alessandra

Mi chiamo Alessandra, ho 26 anni e sono nata e cresciuta in Italia, dove ho studiato Marketing e comunicazione. Mi sono trasferita al Cairo non per fuggire dalla crisi, ma per l'emozione della scoperta e la cusriosità di provare a vivere in un contesto completamente diverso e dall'atmosfera mediorientale. Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dai luoghi, ma prima ancora di partire inizio a viaggiare con la mente, informandomi sul posto che andrò a visitare, organizzando i dettagli, ma lasciando anche qualcosa al caso.